LA CONOSCENZA DELLA CONOSCENZA
Platone si interroga su una questione fondamentale: è possibile raggiungere una conoscenza certa, che non dipenda dalle semplici opinioni? Per rispondere, collega il problema del sapere alla struttura stessa della realtà, distinguendo tra il mondo sensibile, mutevole e imperfetto, e il mondo delle idee, eterno e immutabile. Conoscere significa ricordare Nel dialogo Menone , Platone sostiene che l’anima, prima di incarnarsi, ha contemplato le idee. Imparare, quindi, non vuol dire acquisire qualcosa di completamente nuovo, ma riportare alla luce verità già presenti dentro di noi: è il processo dell’anamnesi. I sensi non producono il sapere, ma lo stimolano, risvegliando ciò che l’anima ha dimenticato. Celebre è l’esempio dello schiavo: attraverso domande guidate, riesce a scoprire autonomamente un principio matematico, dimostrando che la conoscenza è già in lui in forma latente. Meglio il dialogo della scrittura Platone attribuisce grande valore al confronto diretto. ...