LA CRITICA ALLA SCRITTURA NEL MITO DI THEUTH
Nel Fedro Socrate racconta il mito di Theuth per spiegare i limiti della scrittura. Theuth, inventore di varie arti, presenta al re Thamus le sue scoperte, tra cui la scrittura, sostenendo che essa renderà gli uomini più sapienti e li aiuterà a ricordare. Il re però non è convinto. Secondo lui la scrittura non rafforza la memoria, ma la rende più debole, perché gli uomini finiranno per affidarsi ai testi invece di ricordare con la propria mente. Inoltre leggere molte cose può dare l’impressione di essere sapienti senza avere una vera conoscenza. Socrate paragona i testi scritti ai dipinti: sembrano vivi, ma non possono rispondere alle domande. Per questo Platone ritiene che il dialogo diretto sia più efficace per arrivare alla verità.